IL SALUTO AI CASALESI

giovedì 3 luglio 2008

Carissimi diocesani,
Vorrei potervi raggiungere ad uno ad uno per esprimervi la gioia e la riconoscenza. Il desiderio del cuore è proprio questo! Approfitto del nostro giornale per offrire a tutti il mio saluto di padre e di pastore.
Il nostro incontro di domenica scorsa è stato davvero bello: ho potuto sentire il vostro affetto e la vostra partecipazione corale ad un evento che toccava la mia persona, ma che era un evento di Chiesa; della nostra amata Chiesa che è in Casale.
L’applauso che è scoppiato quando sono giunto nella cappella dove era raccolto il maggior numero di casalesi, le tante mani che si tendevano per incontrare le mie, i volti festosi di tanti, quel dire in modo forte e franco: “sono di Casale”, hanno raggiunto il mio cuore ed hanno testimoniato quanto il nostro illustre concittadino –il card. Poletto- ha detto nell’omelia: “a Casale ti troverai bene e sarai accolto e molto amato e seguito”.
Grazie all’Amministratore Diocesano Mons. Antonio Gennaro, grazie al Venerando Capitolo Cattedrale, grazie ai tanti sacerdoti –i “miei” sacerdoti- accorsi così numerosi, ai diaconi, ai religiosi alle religiose, ai membri del Consiglio Pastorale Diocesano; grazie al Signor Sindaco, al Presidente della Provincia di Alessandria, al Signor Prefetto, a tutte le Autorità.
Ho visto i volti di anziani, di giovani, ho scorto il sorriso dei bimbi: splendido anticipo di quando nelle comunità parrocchiali avrò la grazia di incontrarvi, di sostare insieme, di insieme pregare, di condividere tante cose.
Sentitemi vicino, carissimi; in particolare sono vicino alle persone anziane e ammalate; a quanti vivono momenti di ansia, di dolore, di lutti: per voi si fa più intensa la preghiera.
Alle comunità parrocchiali che vivono le attività di “Estate ragazzi” un saluto ed un augurio: siano momenti belli di amicizia e di formazione alla vita umana e cristiana.
Grazie per aver letto con benevolenza queste poche righe e arrivederci.
+ Alceste Catella

("La Vita Casalese" di giovedì 3 luglio 2008)

NEL SOLCO DI EVASIO

CASALE - Nella festa dei due grandi Apostoli, Pietro e Paolo, la Cattedrale di Biella, dedicata a Santo Stefano, ha vissuto l’evento solenne e prezioso della ordinazione episcopale di un Vescovo, Mons. Alceste Catella, chiamato ad essere il 37° Pastore della Chiesa di Casale, le cui radici si rifanno agli albori della evangelizzazione in Piemonte, al terzo secolo per il santo vescovo e martire Evasio. Nelle numerose pagine all’interno del giornale servizi giornalistici e fotografici rendono viva la storica giornata anche per chi non ha potuto recarsi a Biella e stando a casa ha tuttavia partecipato con la preghiera nelle chiese, come nella bella Veglia tenuta venerdì scorso in Cattedrale. L’ingesso del Vescovo a Casale sarà domenica 7 settembre alle 16 in Piazza Mazzini. Con affettuoso e delicato pensiero, il nostro Vescovo ha subito mandato al giornale la sua prima lettera. Intanto, la prima Messa come Vescovo, mons. Catella l’ha celebrata lunedì mattina al Santuario di Oropa, presiedendo la concelebrazione nella Basilica antica. “Il rendimento di grazie è a Dio, al Signore Gesù, allo Spirito che è amore” ha esordito mons. Catella, ed ha proseguito con il “grazie a Maria che è Madre. Ma il rendimento di grazie diventa anche ricordo, riconoscenza doverosa alle persone”. Ha ricordato i Vescovi della sua vita sacerdotale, il suo parroco degli anni di vicecura, i Superiori del Seminario, i confratelli.
(p.b., "La Vita Casalese" di giovedì 3 luglio 2008)

NEL GIORNO DEI SANTI APOSTOLI

BIELLA – Un evento ecclesiale, l’ordinazione del 37° Vescovo di Casale Monferrato. Lo ha ben rilevato il nostro nuovo Vescovo mons. Alceste Catella, nella sua prima “omelia” episcopale, ricca di insegnamento liturgico, al termine della solenne Concelebrazione Eucaristica per l’Ordinazione Episcopale. Egli ha voluto esprimere così la sua gratitudine innanzitutto alla S.ma Trinità avendo vissuto in questa liturgia un momento della storia della salvezza in cui l’amore di Dio si fa presente nella Chiesa che è in Biella ed in Casale Monferrato. Richiamando il motto scelto “Misericordias Domini (in aeterno) cantabo” ha voluto esprimere come sia misericordia la realtà del popolo di Dio convocato in assemblea, non spettatore ma parte attiva e del Collegio episcopale che lo ha accolto come nuovo membro e successore degli apostoli nella collaborazione fraterna con i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose, i giovani e i piccoli prediletti dal Signore. “Per questo - ha ancora aggiunto mons. Catella - intendo cantare la gloria del Signore”. La sua memoria grata va alla sua famiglia retta e operosa, al parroco generoso ed esigente che lo ha cresciuto, alle buone suore di San Giuseppe, al vescovo Mons. Carlo Rossi (casalese, che lo ha ordinato), alle tante persone dalle quali ha ricevuto molto. Sono andati passando nella memoria gli anni dello studio teologico e i 25 anni di insegnamento (anche come preside) all’Istituto Liturgico S. Giustina di Padova, alla Madonna venerata ad Oropa e a Crea.
La Cattedrale neo gotica biellese non era sufficiente a contenere il gran numero dei fedeli (all’incirca 500 casalesi, giunti con la pioggia che iniziava a scendere, con sei pullman e numerosissime auto), con una ventina di Vescovi e circa 200 sacerdoti e diaconi concelebranti, con l’Amministratore diocesano Mons. Antonio Gennaro ed i Canonici dei Capitoli delle due Cattedrali che in precedenza si erano recati in Vescovado per accompagnare l’eletto in Seminario da cui si snodata la processione dei concelebranti in Duomo. La grande gioia e commozione certo non era disgiunta dal pensiero affettuoso a mons. Germano Zaccheo (più volte ricordato) che oggi avrebbe celebrato (ma l’ha vissuto in Cielo) il suo 50° di ordinazione sacerdotale. Il card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza Episcopale Piemontese ha presieduto la solenne celebrazione non dimenticando il suo essere casalese e facendone riferimento nell’omelia. Con lui come concelebranti principali c’erano mons. Gabriele Mana, vescovo di Biella (di cui Mons. Catella è stato finora vicario generale) e mons. Enrico Masseroni, arcivescovo metropolita di Vercelli. Il cardinale, ricordando i motivi di festa, ha evidenziato tre attenzioni. Richiamandosi innanzitutto alla Parola di Dio, ne ha colto il riferimento agli apostoli e alla preghiera della Chiesa (esaudita con la liberazione di Pietro dal carcere di Gerusalemme) e, riferendosi a Paolo sottolineando il tesoro della fede e come si è capaci di spendersi per la Chiesa nella misura in cui si è innamorati di Cristo. Un riferimento poi al rito di ordinazione a cominciare dal libro aperto dei Vangelo sul capo dell’ordinando poiché il Vangalo ci sta sopra e sia da accogliere, assimilare, per l’azione pastorale da seguire. Come non pensare all’unzione del crisma sul capo, ad evidenziare la totale appartenenza a Cristo, all’anello (dono del card. Poletto) simbolo della fedeltà e segno sponsale dell’unione con la Chiesa che si esprime nella pienezza del sacerdozio o il pastorale, segno della partecipazione all’ufficio pastorale di Cristo…. Al riguardo è stato consegnato simbolicamente il pastorale già appartenuto a mons. Albino Pella (biellese, vescovo di Casale dal 1915 al 1940, che era diventato vescovo proprio cento anni fa, nel 1908, della Diocesi di Calvi e Teano, e dopo sette anni,. nel 1915, trasferito a Casale. Infine uno sguardo al futuro, ha invitato il nuovo Pastore di Casale ad affrontare con ottimismo e fiducia il percorso, certo della collaborazione sincera e cordiale del clero, dei religiosi e dei laici monferrini nel segno di Maria, nel richiamo dei tre santuari di Fatima (dove il 20 novembre scorso mons. Zaccheo è stato chiamato nella casa del Padre), di Oropa (dove dal 2000 è stato rettore) e Crea (il S. Monte per eccellenza dei casalesi). Ottimo il coordinamento liturgico con i due cerimonieri vescovile (don Andrea Tancini per la diocesi Casalese), con il servizio dei seminaristi e la Corale cittadina biellese (comprende alcune delle corali delle parrocchie della città riunite) diretta da Roberto Marchesi con Roberto Santocchi all’organo. Al termine delle celebrazione, mentre Schola ed assemblea cantavamo il Te Deum, il nuovo Vescovo è passato in mezzo all’assemblea impartendo la sua prima benedizione episcopale. Tra i doni offerti al Presule la mitria e la casula (dalla diocesi di Biella e Capitolo di S. Stefano) e la mitria (offerta dall’Abbazia di S. Giustina), il pastorale (dalla diocesi casalese), la croce pettorale espressione affettuosa dei suoi concittadini di Tavigliano biellese (dove il vescovo è nato 66 anni fa), una riproduzione dell’Orso, simbolo di Biella (da parte del Comune), alcune stampe della Città (da parte della Provincia). A conclusione un ricco rinfresco è stato allestito nei locali del Seminario. Ora la diocesi lo attende con gioia per il suo ingresso domenica 7 settembre, alle ore 16.


(Gian Paolo Cassano, "La Vita Casalese" di giovedì 3 luglio 2008)

La prima Messa da vescovo nel santuario in cui fu rettore

martedì 1 luglio 2008

BIELLA - Il 37° vescovo di Casale Monferrato ha un forte legame con il santuario di Oropa. Tanto che ieri mattina Alceste Catella ha celebrato la sua prima Messa da pastore della diocesi piemontese proprio nel santuario mariano. Infatti, dal 2000 al 2008 ne è stato anche rettore. Nonostante non fosse stata diffusa la notizia della celebrazione, in molti fedeli hanno partecipato al rito. Tra di loro anche le suore che svolgono servizio presso il santuario. E la Confraternita, che ha donato al presule una casula. Alceste Catella è nato a Tavigliano (Biella), il 5 maggio 1942. Ha frequentato il Seminario Minore di Biella e poi quello Maggiore, dove ha percorso il cammino formativo fino all’ordinazione sacerdotale, conferitagli dal vescovo Carlo Rossi, il 26 giugno 1966. Dopo alcuni anni di ministero parrocchiale, è stato inviato a Padova per perfezionare gli studi presso l’Istituto di liturgia pastorale di Santa Giustina, dove ha conseguito la licenza. Successivamente a Roma, presso l’Istituto liturgico Sant’Anselmo, ha ottenuto la licenza in teologia e il dottorato in liturgia.
(M. Car., "Avvenire" di martedì 1 luglio 2008)

Catella ordinato vescovo. «Canterò la misericordia».

BIELLA - «Il tuo episcopato nasce nel segno di Maria. Esso è idealmente tracciato da tre grandi santuari mariani: Fatima, dove il 20 no­vembre scorso volò improvvisamente al cielo il caro monsignor Germano Zaccheo; Oropa, dove tu fosti per anni rettore; infine, Crea, che per i casalesi è il lo­ro sacro monte». Lo ha detto nell’omelia il cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, rivolto a mon­signor Alceste Catella, ordinandolo vescovo di Casa­le Monferrato. Il rito, nella solennità degli apostoli Pietro e Paolo, è stato presieduto nella Cattedrale di Biella dall’arcivescovo di Torino mentre coconsacranti erano l’arcivescovo di Vercelli Enrico Masseroni, e il vescovo di Biella Gabriele Mana. Erano presenti i ve­scovi del Piemonte con i gli emeriti Massimo Giu­stetti, Luigi Bettazzi, Fernando Charrier e il vescovo di Piacenza-Bobbio Gianni Ambrosio nativo di Ver­celli. Monsignor Catella è stato chiamato a guidare la diocesi casalese dopo la morte improvvisa di Zaccheo avvenuta nel santuario del Portogallo. «Questo è un momento di gioia e di festa, ma soprat­tutto di fede e di preghiera – ha detto Poletto all’omelia –. È festa per la diocesi di Casale, qui ben rappresen­tata da molti sacerdoti e fedeli. È festa anche per la diocesi di Biella perché un membro insigne del suo presbiterio è elevato all’episcopato. È festa anche per noi vescovi della Conferenza episcopale del Piemon­te e della Valle d’Aosta perché accogliamo un nuovo confratello ad arricchire la nostra fraterna comunio­ne portando il suo contributo affinché il nostro ser­vizio alle Chiese piemontesi sia sempre più genero­so e qualificato». C’erano anche Mario Rino Sivieri, ve­scovo della diocesi di Proprià, in Brasile, e l’abate di Santa Giustina (Padova), Innocenzo Negrato. Nella Cattedrale di Santo Stefano e anche all’esterno, con l’aiuto di un maxi-schermo, numerosi fedeli hanno seguito la celebrazione. Nemmeno la pioggia, che a tratti si è abbattuta su Biella, ha impedito di vivere in maniera gioiosa questo evento della Chiesa locale. Un momento emozionante è stato quando il vesco­vo appena ordinato ha benedetto l’assemblea per­correndo la navata centrale e le affollate cappelle la­terali. Strette di mano e applausi lo hanno accolto. E lui ha risposto con un sorriso ai fedeli provenienti da Casale e di Biella. Come motto episcopale monsignor Catella ha scelto un versetto tratto dal Salmo 89: «Misericordias Domini cantabo». Nel suo stemma lo scudo diviso in quattro parti raffigura: la rosa, simbolo mariano che vuol ri­cordare i due santuari mariani di Oropa e di Crea; il libro aperto è l’attività pastorale che annuncia la Pa­rola, che con il pane spezzato celebra l’Eucaristia; in­fine il galletto richiama Casale Monferrato con le sue vicende storiche e religiose. Durante la celebrazione sono stati numerosi i doni ri­cevuti: la croce pettorale dai suoi compaesani di Ta­vigliano, l’anello dal cardinale Poletto, la mitra dal Ca­pitolo della Cattedrale di Biella. Il pastorale usato per l’ordinazione è appartenuto al suo predecessore, monsignor Albino Pella. Dal sindaco di Biella, poi, u­na scultura raffigurante un orso, simbolo della città; alcune stampe dal vicepresidente della Provincia di Biella e una mitra dall’Istituto di Santa Giustina di Pa­dova. Il cardinale Poletto ha invitato «don Alceste a guar­dare avanti, al tempo in cui comincerai il tuo mini­stero nella cara Chiesa di Casale, non solo per dirti che non ti mancherà mai la preghiera, l’amicizia e il so­stegno di tutti noi confratelli vescovi, ma soprattutto per garantirti che a Casale ti ritroverai bene e sarai molto amato». Il vescovo Catella, nelle sue parole di saluto, ha voluto ricordare come «il principale perso­naggio della celebrazione fosse la Trinità». Poi ha rin­graziato i vescovi, che «accolgono un nuovo membro in comunione con il Papa», i «presbiteri, i papà, le mamme, i poveri e i piccoli». L’ingresso solenne nel­la diocesi di Casale Monferrato è stato fissato per do­menica 7 settembre.

(Maurizio Carucci, "Avvenire" di martedì 1 luglio 2008)

"La Stampa", cronaca locale di Alessandria - martedì 1 luglio 2008


L'Ordinazione Episcopale di Mons. Catella nel notiziario di Retebiella TV

lunedì 30 giugno 2008

Catella consacrato vescovo, il 7 settembre a Casale

Biella-cattedrale S. Stefano
Alle 16,45 di domenica nella cattedrale di Biella dedicata a Santo Stefano gremita di sacerdoti e fedeli (moltissimi giunti dal casalese con sei pulman e auto private) mons. Alceste Catella è stato consacrato vescovo con l'imposizione delle mani da parte del cardinale arcivescovo di Torino Severino Poletto, del metropolita di Vercelli Enrico Masseroni, del vescovo di Biella Gabriele Mena e poi dell'intero episcopato piemontese (ben 23 vescovi, tra questi il casalese mons. Luciano Pacomio, più il vescovo di Piacenza mons. Gianni Ambrosio).
Domenica 7 settembre mons. Catella entrerà ufficialmente nella diocesi di Casale Monferrato.
La cerimonia nella cattedrale biellese (a tre navate, più piccola di quella di Casale) era iniziata alle 15,30. Alle 15 i canonici del Duomo di Casale (una decina) e di quello di Biella erano andati a «prendere» il futuro vescovo e i celebranti al vicino Seminario (accolti al ritorno dalla pioggia). All'inizio della funzione, dopo il canto «Gloria a te o Cristo» e le prime letture, l'amministratore diocesano di Casale mons. Antonio Gennaro e il vicario di Biella mons. Gianni Sacchi hanno esperito le «formalità» della lettura della nomina a vescovo di mons. Catella da parte del papa Benedetto XVI. Poi sono stati recitati gli «impegni dell'eletto» a cui mons. Catella ogni volta rispondeva con «Lo voglio». La cerimonia è continuata con le litanie ascoltate dal futuro vescovo prostrato davanti alla mensa in segno di umiltà
Quindi la consacrazione con l'imposizione del grande libro del Vangelo aperto sul capo dell'eletto e l'unzione crismale, seguite dalla consegna del Vangelo («ricevi l'annunzio della parola di Dio»), dell'anello («segno di fedeltà», dono personale del cardinale), della mitria («risplenda in te il fulgore della Santità...») e del pastorale (storico, era quello di inizio Novecento del biellese Albino Pella anche lui vescovo di Casale, proviene dal «tesoro» dei Filippini. Il pastorale è il segno del ministero). Poi l'abbraccio col cardinale e i confratelli.
Nella sua omelia il cardinal Poletto ha parlato della Diocesi di Casale («che ricordo sempre con affetto, in Duomo a Casale sono stato consacrato vescovo dal cardinal Ballestrero...») e ha concluso rivolto a mons. Catella: «per il tuo futuro vedo un triangolo dedicato alla Madonna, quella di Fatima dove nel novembre scorso è improvvisamente mancato il tuo predecessore mons. Zaccheo che oggi ci seguirà dal Paradiso, quella di Oropa, santuario di cui fosti rettore e quella di Crea, che per i casalesi rimane il vero sacro Monte». E a questo proposito ha aggiunto: «Salire è faticoso ma tu puoi contare sulla collaborazione dei tuoi sacerdoti, dei fedeli, delle autorità con le quali dovrai lavorare per il bene spirituale e civile del popolo che ti è stato affidato»
Al momento del «segno dipace» mons. Catella è sceso con un gran sorriso tra i fedeli scambiando «il segno» con i parenti (in prima fila in navata destra) e con alcuni politici del casalese tra cui il sindaco Paolo Mascarino, il presidente del consiglio comunale Mariuccia Merlo e il presidente della Provincia Paolo Filippi. Presenti anche il prefetto Castaldo e (con la fascia tricolore) i rappresentanti (sindaci o vice) dei comuni di Rosignano, Moncalvo, Villanova, Casorzo, Grana, Cocconato, il consiglio pastorale al completo guidato dal «moderatore» Carlo Baviera, rappresentanti dei Cavalieri di Malta (guidati dal conte Brondelli di Brondello) e di altri ordini cavallereschi. Doni sono stati porti anche a nome del Comune e della Provincia di Biella. La croce pettorale è stata donata dai compaesani di Tavagliano.
Al termine mons. Catella ha rivolto parole di ringraziamento a tutti (citando dal suo stemma: «Misericordia domini cantabo»...) ed è ancora andato a salutare un foltissimo gruppo di fedeli monferrini in una cappella laterale che aveva seguito la cerimonia su maxi schermo. Un saluto affettuoso anche al francescano padre Diego, di Sant'Antonio, anni fa confessore al Seminario di Biella. A conclusione della cerimonia, alle 18,15, i celebranti sono usciti dal Duomo per raggiungere il Seminario aperto a tutti; dal vescovo Catella un saluto finale, sempre con il largo sorriso sulle labbra. La pioggia ha impedito la programmata foto di gruppo in cortile, ma «vescovo bagnato, dicevan tutti, vescovo fortunato...».
Ieri, lunedì, alle 10,30 il vescovo Catella ha celebrato un pontificale a Oropa; da aggiungere che al Santuario riceverà il 12-13 luglio i giovani della Diocesi di Casale in concomitanza con il raduno mondiale di Sidney


(da ilmonferrato.it)

BENVENUTO VESCOVO CATELLA

CASALE – Domenica scorsa, 29 giugno, festa degli Apostoli Pietro Paolo, il vescovo eletto di Casale Monferrato, Alceste Catella, ha ricevuto l'ordinazione episcopale. La solenne celebrazione, che si è svolta nel Duomo di Biella, è stata presieduta dall'Arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto, e con lui tutti i Vescovi del Piemonte ed altri da diverse regioni. Numerosi pullman della diocesi sono partiti alla volta della cattedrale biellese. L'ingresso di mons. Alceste Catella in Diocesi è stato fissato per domenica 7 settembre.

(tratto da vitacasalese.it)

"La Stampa", cronaca locale di Alessandria - lunedì 30 giugno 2008

Filmati dell'Ordinazione Episcopale nella Cattedrale di Biella

domenica 29 giugno 2008




Immagini dell'Ordinazione Episcopale nella Cattedrale di Biella









"La Stampa", cronaca locale di Alessandria - domenica 29 giugno 2008

"La Stampa", cronaca locale di Biella - sabato 28 giugno 2008

sabato 28 giugno 2008

"La Stampa", cronaca locale di Alessandria - venerdì 27 giugno 2008

venerdì 27 giugno 2008

ALCESTE: DOMENICA VESCOVO

giovedì 26 giugno 2008

CASALE – Nella festa degli Apostoli Pietro e Paolo, domenica 29 giugno, il nostro Vescovo Mons. Alceste Catella riceve l’ordinazione episcopale alle 15,30 nella Chiesa Cattedrale di Biella. A presiedere la solenne liturgia sarà il Cardinale Severino Poletto, e con lui tutti i Vescovi del Piemonte ed altri da diverse regioni. In tutta la Diocesi c’è grande attesa per l’avvicinarsi della data che scandisce il tempo di avere tra noi a guidare la Chiesa casalese il nuovo pastore che succede a Mons. Germano Zaccheo mancato improvvisamente a Fatima sette mesi fa, il 20 novembre 2007. Per prepararci spiritualmente alla consacrazione episcopale del 37° Vescovo di Casale, venerdì 27 giugno in Cattedrale avremo una Veglia di Preghiera alle ore 21 per Mons. Alceste. Si confida in una ampia partecipazione da parte di tutte le parrocchie e dei movimenti giovanili. L’attesa del 29 giugno è palpabile in tutta la gente, che aspetta di potersi incontrare con Mons. Alceste, di ascoltare la sua parola e di averlo come riferimento sicuro nella vita di fede. Anche i ragazzi di tutte le parrocchie, durante i campi estivi negli oratori, vivono questo momento di attesa con molto interesse. Numerosi pullman della diocesi in partenza da vari punti in Casale e nei paesi domenica verso le 13 faranno giungere molto per tempo a Biella i pellegrini, con i posti riservati dalla organizzazione della Peregrinantes in accordo con la Curia di Biella. Sono stati disposti infatti dei “pass” e chi ne è sprovvisto potrebbe anche non poter entrare in Cattedrale. Tutti i sacerdoti e i diaconi si troveranno a Biella in Seminario (davanti al Duomo) alle 14,45 portando con sé camice o tunica, e i diaconi anche la stola bianca. I canonici dei Capitoli di Casale e Biella porteranno l’abito corale che indosseranno in Seminario in un’apposita sala. Alle 15 i Canonici si recheranno tutti insieme in Vescovado passando in piazza Duomo per andare a prendere il Cardinale, il Metropolita di Vercelli, il Vescovo di Biella e il Vescovo eletto. Subito dopo in processione si ritornerà in Seminario per rivestire i paramenti per l’Eucaristia. I Canonici e i Vescovi staranno in presbiterio. I sacerdoti e i diaconi avranno i posti indicati dai cerimonieri. La diocesi di Biella ha donato a Mons. Catella la mitria, l’anello e la croce pettorale; la diocesi di Casale il pastorale. Al termine della celebrazione si ritornerà in Seminario per deporre i paramenti e festeggiare il neo Vescovo. Per l’ordinazione episcopale di Mons. Catella nelle chiese del centro di Casale domenica 29 giugno non saranno celebrate le S. Messe al pomeriggio. Non ci sarà messa nelle chiese di San Paolo e Sant’Antonio. Ci saranno le Messe nelle chiese parrocchiali del Duomo e dell’Addolorata. Sul sito internet del nostro giornale (www.vitacasalese.it) fin da lunedì daremo anticipazioni e fotografie della ordinazione episcopale di Biella. L’ingresso solenne di Mons. Catella in Diocesi è stato fissato alla domenica 7 settembre.

("La Vita Casalese", giovedì 26 giugno 2008)

 
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