Veglia Missionari Martiri 2013:
"Martirio, un atto di Fede"
La chiesa casalese si è ritrovata venerdì 22 marzo alle ore 21 nella Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria (Porta Milano) a Casale Monferrato per ricordare i missionari martiri con una "Via Crucis" presieduta da mons. Alceste Catella. Le offerte ricavate dal digiuno andranno a finanziare il
progetto di solidarità del Servizio di Pastorale Missionaria della
CEI che prevede l'avvio di un'attività di educazione dei bambini nei
villaggi delle missioni di Kampong Chhang e Stung Trong in Cambogia.
Di seguito il video con la riflessione di mons. Alceste Catella.
Veglia Missionari Martiri 2011
"Restare nella speranza"
domenica 27 marzo 2011
La chiesa casalese si è ritrovata sabato 26 marzo alle ore 21 nella chiesa dei Santi Martino e Siro a San Salvatore Monferrato per ricordare i missionari martiri con una "Veglia di Preghiera" presieduta da mons. Alceste Catella. Le offerte ricavate dal digiuno finanzieranno il Progetto di Carità del Movimento Giovanile Missionario per l'ampliamento dell'Internado e la costruzione di un centro diurno in Uruguay legate alle missioni di Andiamo in Uruguay Giovani.
Di seguito il video con la riflessione di mons. Alceste Catella.
SPEZZARE PANE PER TUTTI I POPOLI
Veglia Missionaria Diocesana 2010
sabato 23 ottobre 2010
Si è celebrata questa sera in San Filippo la Veglia Missionaria Mondiale presieduta da mons. Alceste Catella, che nell'omelia ha ricordato che «la missione è essere un po' di sale, un po' di lievito, è essere un po' di pane che si mette a servizio, si mette a disposizione».
Durante la veglia hanno portato la loro testimonianza anche don Graziano Cavalli, missionario fidei donum in Neuquen (vedi video) e Chiara Seno che assieme al marito e al piccolo figlio è stata missionaria per due anni in Perù (vedi video).
«HO GIOITO PER LE OPERE DELLA FEDE»
Splendida esperienza di Mons. Catella in terra africana
giovedì 29 luglio 2010
da La Vita Casalese del 29 luglio 2010
Carissimi diocesani,
in questo anno 2010 il Signore mi ha concesso un grande dono; mi ha offerto l’opportunità di vedere e di conoscere personalmente il “volto missionario” della nostra amata Chiesa casalese. Infatti, in gennaio, ho potuto recarmi in Argentina - nella diocesi di Neuquen - per vivere qualche giorno con i sacerdoti casalesi che là operano e con le loro comunità; e dal 12 al 19 di questo mese di luglio sono stato in Africa - nel Benin - per visitare le opere che sono realizzate dallo zelo missionario delle suore “Figlie di Nostra Signora di Lourdes”; le suore del Mazzone come siamo soliti chiamarle.
Permettetemi, carissimi, di condividere con voi la mia gioia ed il mio grazie grande al Signore per la splendida esperienza africana!
Sì, splendida: nelle persone e nelle opere che ho visto davvero “splende” la presenza del Signore Gesù. Gesù è annunziato e testimoniato non tanto con le parola quanto con l’amore grande e concreto verso i fratelli e le sorelle specie i più poveri.
La presenza di Gesù “splende” a Cotonou, nell’umile e semplice casa di accoglienza aperta nel poverissimo quartiere di Djdjé; “splende” a Dassa ove le nostre suore svolgono servizio pastorale e di accoglienza; a Sokpontà - la “culla” dell’opera missionari intrapresa 22 anni or sono dalle Figlie di Nostra Signora di Lourdes; qui vi è una scuola primaria, un piccolo orfanatrofio, una casa di accoglienza…: l’intento di questo impegno è la crescita umana e cristiana della persona; specialmente della donna, vero perno della famiglia e della struttura sociale del Benin. A Sokpontà è pure sorto un ospedale pediatrico realizzato dalla grande generosità ed operosità dell’associazione “L’ Abbraccio” di Fubine e che sarà inaugurato il prossimo 4 settembre.
Carissimi, quando leggete di scuole, accoglienza, ospedale…, non immaginativi palazzi all’europea; non immaginatevi templi eretti in onore dell’apparire. No! Sono costruzione semplici, essenziali, adatte al clima, accoglienti. Le arricchisce l’amore di chi accoglie, insegna, educa, cura, accompagna.
La presenza di Gesù “splende” là dove le persone accolgono la sua chiamata a seguire Lui povero, casto, obbediente. Sono ormai venti le giovani beninesi che hanno accolto questa chiamata. A Canà vi è la casa di formazione e di noviziato; là ho partecipato con grande emozione alla prima professione religiosa di quattro suore e alla professione definitiva di altre due.
Le ho conosciute queste care sorelle beninesi, ho visto i loro occhi splendere di gioia, ho conosciuto la loro ospitalità, ho visto ed intuito la loro fatica e la loro dedizione.
Il seme gettato da Giovannina Mazzone che tanti frutti ha portato e porta in Casale, trapiantato in terra d’Africa ha ben attecchito; e così prosegue il suo cammino in fedeltà aperta alle cose nuove che il Signore indica.
Ho sperimentato in quei giorni la vita di un popolo e di una chiesa giovane ed entusiasta, capace di accogliere, di far festa, di ben celebrare, di cantare…; capace, insomma, di esprimere valori essenziali dell’umana esistenza; valori che non possono venire a mancare in una società “civile”…; ho davvero imparato, in quelle “splendide” giornate africane!
Concludo con il grazie: a don Antonio, senza il suo aiuto mi sarei perso nei grandi aeroporti!; a Suor Michèlle Roland Superiora Generale delle “Figlie di Nostra Signora di Lourdes” che ha tutto così ben organizzato; al vescovo di Abomey per la fraterna accoglienza nella sua casa.
Il saluto e il grazie grande è per voi, figlie carissime, che realizzate in senso pieno la vostra esistenza umana e cristiana in un amore pieno, totale, definitivo verso Dio e verso i fratelli. Davvero: il Signore ricompensi!
† Alceste Catella, vescovo
Carissimi diocesani,
in questo anno 2010 il Signore mi ha concesso un grande dono; mi ha offerto l’opportunità di vedere e di conoscere personalmente il “volto missionario” della nostra amata Chiesa casalese. Infatti, in gennaio, ho potuto recarmi in Argentina - nella diocesi di Neuquen - per vivere qualche giorno con i sacerdoti casalesi che là operano e con le loro comunità; e dal 12 al 19 di questo mese di luglio sono stato in Africa - nel Benin - per visitare le opere che sono realizzate dallo zelo missionario delle suore “Figlie di Nostra Signora di Lourdes”; le suore del Mazzone come siamo soliti chiamarle.
Permettetemi, carissimi, di condividere con voi la mia gioia ed il mio grazie grande al Signore per la splendida esperienza africana!
Sì, splendida: nelle persone e nelle opere che ho visto davvero “splende” la presenza del Signore Gesù. Gesù è annunziato e testimoniato non tanto con le parola quanto con l’amore grande e concreto verso i fratelli e le sorelle specie i più poveri.
La presenza di Gesù “splende” a Cotonou, nell’umile e semplice casa di accoglienza aperta nel poverissimo quartiere di Djdjé; “splende” a Dassa ove le nostre suore svolgono servizio pastorale e di accoglienza; a Sokpontà - la “culla” dell’opera missionari intrapresa 22 anni or sono dalle Figlie di Nostra Signora di Lourdes; qui vi è una scuola primaria, un piccolo orfanatrofio, una casa di accoglienza…: l’intento di questo impegno è la crescita umana e cristiana della persona; specialmente della donna, vero perno della famiglia e della struttura sociale del Benin. A Sokpontà è pure sorto un ospedale pediatrico realizzato dalla grande generosità ed operosità dell’associazione “L’ Abbraccio” di Fubine e che sarà inaugurato il prossimo 4 settembre.
Carissimi, quando leggete di scuole, accoglienza, ospedale…, non immaginativi palazzi all’europea; non immaginatevi templi eretti in onore dell’apparire. No! Sono costruzione semplici, essenziali, adatte al clima, accoglienti. Le arricchisce l’amore di chi accoglie, insegna, educa, cura, accompagna.
La presenza di Gesù “splende” là dove le persone accolgono la sua chiamata a seguire Lui povero, casto, obbediente. Sono ormai venti le giovani beninesi che hanno accolto questa chiamata. A Canà vi è la casa di formazione e di noviziato; là ho partecipato con grande emozione alla prima professione religiosa di quattro suore e alla professione definitiva di altre due.
Le ho conosciute queste care sorelle beninesi, ho visto i loro occhi splendere di gioia, ho conosciuto la loro ospitalità, ho visto ed intuito la loro fatica e la loro dedizione.
Il seme gettato da Giovannina Mazzone che tanti frutti ha portato e porta in Casale, trapiantato in terra d’Africa ha ben attecchito; e così prosegue il suo cammino in fedeltà aperta alle cose nuove che il Signore indica.
Ho sperimentato in quei giorni la vita di un popolo e di una chiesa giovane ed entusiasta, capace di accogliere, di far festa, di ben celebrare, di cantare…; capace, insomma, di esprimere valori essenziali dell’umana esistenza; valori che non possono venire a mancare in una società “civile”…; ho davvero imparato, in quelle “splendide” giornate africane!
Concludo con il grazie: a don Antonio, senza il suo aiuto mi sarei perso nei grandi aeroporti!; a Suor Michèlle Roland Superiora Generale delle “Figlie di Nostra Signora di Lourdes” che ha tutto così ben organizzato; al vescovo di Abomey per la fraterna accoglienza nella sua casa.
Il saluto e il grazie grande è per voi, figlie carissime, che realizzate in senso pieno la vostra esistenza umana e cristiana in un amore pieno, totale, definitivo verso Dio e verso i fratelli. Davvero: il Signore ricompensi!
† Alceste Catella, vescovo
MONS. CATELLA IN BENIN
giovedì 15 luglio 2010
da La Vita Casalese del 15 luglio 2010
CANA – Il Vescovo, insieme al Vicario Generale è partito lunedì scorso per una visita pastorale in Benin dalle Suore dell’Istituto diocesano Nostra Signora di Lourdes. È la prima visita che Mons. Catella compie in quella terra di missione. È stato accolto dalle suore del Mazzone, con la Direttrice Generale suor Michelle Rolland. L’arrivo ha avuto qualche ora di ritardo per il maltempo a Parigi. Poi dall’aeroporto c’è stato il trasferimento alla Missione per 350 chilometri in camionetta su una strada sterrata. Martedì pomeriggio il Vescovo ha telefonato a Casale alla Casa Madre ed ha parlato con suor Battistina, e mercoledì mattina al nostro giornale, esprimendo la propria gioia per la visita che sta compiendo. In questo periodo in Benin vi sono grandi acquazzoni e venerdì pomeriggio 16 luglio, nella festa della Madonna del Carmine, quattro suore del noviziato a Cana emetteranno la professione religiosa: sono Viviane Manhounnon, Flora Katchon, Rosalie Adjidowe e Thérèse Todeyahoun. L’indomani, sabato 17 al mattino le due suore Elisabeth Dossou e Justine Dagbedji emetteranno la professione perpetua. I due riti saranno nella chiesetta del noviziato di Cana alla presenza del Vescovo diocesano di Abomey Mons. Eugène Cyrille Houdékon, del nostro Vescovo e di mons. Gennaro. A Sokpontà il Vescovo mercoledì scorso ha visitato l’orfanatrofio e l’ospedale per bambini in costruzione per iniziativa dell’associazione “L’abbraccio” di Fubine, che sarà inaugurato il 4 settembre. L’ospedale è particolarmente necessario per curare la malaria. Per ora è stato costruito un solo piano con la terrazza, e può accogliere circa 25 bambini. Da Fubine si stanno preparando turni di medici per stages di due mesi. La partenza dal Benin di Mons. Catella, mons. Gennaro e della direttrice suor Michelle Rolland è previsto per lunedì sera e l’arrivo al pomeriggio di martedì.
p.b.
CANA – Il Vescovo, insieme al Vicario Generale è partito lunedì scorso per una visita pastorale in Benin dalle Suore dell’Istituto diocesano Nostra Signora di Lourdes. È la prima visita che Mons. Catella compie in quella terra di missione. È stato accolto dalle suore del Mazzone, con la Direttrice Generale suor Michelle Rolland. L’arrivo ha avuto qualche ora di ritardo per il maltempo a Parigi. Poi dall’aeroporto c’è stato il trasferimento alla Missione per 350 chilometri in camionetta su una strada sterrata. Martedì pomeriggio il Vescovo ha telefonato a Casale alla Casa Madre ed ha parlato con suor Battistina, e mercoledì mattina al nostro giornale, esprimendo la propria gioia per la visita che sta compiendo. In questo periodo in Benin vi sono grandi acquazzoni e venerdì pomeriggio 16 luglio, nella festa della Madonna del Carmine, quattro suore del noviziato a Cana emetteranno la professione religiosa: sono Viviane Manhounnon, Flora Katchon, Rosalie Adjidowe e Thérèse Todeyahoun. L’indomani, sabato 17 al mattino le due suore Elisabeth Dossou e Justine Dagbedji emetteranno la professione perpetua. I due riti saranno nella chiesetta del noviziato di Cana alla presenza del Vescovo diocesano di Abomey Mons. Eugène Cyrille Houdékon, del nostro Vescovo e di mons. Gennaro. A Sokpontà il Vescovo mercoledì scorso ha visitato l’orfanatrofio e l’ospedale per bambini in costruzione per iniziativa dell’associazione “L’abbraccio” di Fubine, che sarà inaugurato il 4 settembre. L’ospedale è particolarmente necessario per curare la malaria. Per ora è stato costruito un solo piano con la terrazza, e può accogliere circa 25 bambini. Da Fubine si stanno preparando turni di medici per stages di due mesi. La partenza dal Benin di Mons. Catella, mons. Gennaro e della direttrice suor Michelle Rolland è previsto per lunedì sera e l’arrivo al pomeriggio di martedì.
p.b.
Veglia Missionari Martiri 2010
"La mia vita appartiene a voi"
domenica 28 marzo 2010
La chiesa casalese si è ritrovata sabato 27 marzo alle ore 21 nella chiesa di San Francesco a Moncalvo (AT) per ricordare i missionari martiri con una "Veglia di Preghiera" presieduta da mons. Alceste Catella. Le offerte ricavate dal digiuno finanzieranno il Progetto di Carità del Movimento Giovanile Missionario per la costruzione di un centro giovanile nella parrocchia di San Pablo Apostol nel distretto di Tondo a Manila (Filippine).
In occasione della Veglia, la Vicaria di Moncalvo ha consegnato la "Croce dei Giovani", per la preghiera per le vocazioni, alla Vicaria di Casale.
Di seguito i video con la riflessione di mons. Alceste Catella
IL GRAZIE DEL VESCOVO
Mons. Catella di ritorno dalla visita pastorale
giovedì 4 febbraio 2010
Carissimi diocesani,come sapete dal 17 al 30 gennaio sono stato in Argentina, nella Diocesi di Neuquen, dove da diversi anni operano quattro sacerdoti della nostra Diocesi di Casale. Ho voluto compiere questo viaggio perché era vivo in me il desiderio di incontrare e conoscere personalmente questi confratelli del nostro presbiterio; poterli abbracciare, ascoltarli, rendermi conto della loro opera pastorale…; questo desideravo e questo mi è stato dato di compiere; lo ritengo un dono di Dio ed un’esperienza che mi ha fatto molto pensare! Sono giunto in Argentina quando là è piena estate; ho potuto viaggiare per strade e per itinerari lunghissimi; ho riempito i miei occhi stupiti di spazi immensi, di orizzonti sconfinati…; soprattutto ho incontrato persone per le quali accogliere un ospite è impegno sacro: dalla povera donna boliviana che in un soffocante pomeriggio mi ha offerto un bicchiere di fresca acqua minerale insieme al suo sorriso, al carissimo fratello vescovo Marcelo Melani che mi ha dato le chiavi del semplice, sobrio, essenziale vescovado di Neuquen così che potessi sentirmi a casa insieme al suo colloquiare franco, sincero, capace di mettermi a parte del suo pensiero e del suo cuore di pastore e della sua sofferenza accettata con fede e dignità… E la comunità di don Italo? Alla sua mensa ho mangiato diverse volte e diverse volte sono stato “commensale” alla mensa eucaristica; diverse volte ho sperimentato l’accoglienza davvero da “sorella” di hermana Mariuccia sempre attenta a prevenire le tue necessità. E quante attività ho scoperto e conosciuto perché qualche fratello e qualche sorella in più possano essere amati ed aiutati. Grazie! E quante persone intente a “far comunità”, a crescere nella fede e nel servizio al prossimo… Don Graziano è stato la “guida sicura” nei lunghi viaggi di trasferimento, ma anche “guida fraterna” a scoprire la realtà di Centenario e i suoi problemi e la sua gente accogliente a gioiosa di condividere momenti di preghiera, di mensa, di fraterno dialogo… Che emozione scoprire la bellezza delle Ande; giungere ad Aluminé e trovare la bellezza di un prete che dopo quarant’anni di autentica “inculturazione” –fraterna e sincera- con i Mapuche è rimasto “monferrino”…; e ti accorgi che quella rudezza tutta monferrina cela un cuore grande che senza averti mai incontrato prima ti fa sentire a casa, e amico, e si fida e si confida…Grazie, don Valerio! Certo l’aggressione subita lo scorso anno ha provato il fisico di don Ettore; non certo la mente, il cuore, lo spirito. E così le speranze (le utopie, si! Perché no?) abitano la sua vita e si fanno progetti e modi per allacciare relazioni anche tramite il computer… E il desiderio della giustizia, la voglia di impegnarsi per essa ancora e ancora covata e comunicata brucia come vive fiamma un’esistenza interamente spesa e donata… Carissimi, ho sentito il bisogno di confidarvi ciò di cui il mio cuore è stato colmato; non voglio fare “riflessioni serie”, perdonatemi; accogliete quanto è stato a me donato: voglio, a mia volta, donarlo a voi. Sì, perché siate fieri, come lo sono io, del fatto che là in terra di Argentina, là su dure e difficili frontiere la nostra amata Chiesa casalese è ben rappresentata. Sapremo continuare quell’impegno; sapremo riscoprire quell’istinto missionario che deve abitare ogni credente? Io lo spero tanto, amati diocesani. Così di questo dovremo parlare ancora, con pacatezza, con concretezza, con generosità e la Quaresima imminente sarà ottima occasione.
+ Alceste Catella, vescovo
(da "La Vita Casalese" di giovedì 4 febbraio 2010)
Il vescovo sull'Aica (agenzia argentina)
sabato 30 gennaio 2010
Sono in fase di rentro il vescovo mons. Alceste Catella e il direttore dell'ufficio missionario dicesano don Giorgio Bertola dalla visita pastorale in Argentina ai quattro missionari casalesi operanti in Patagonia.
L'Aica, l'agenzia religiosa argentina ha diffuso un lungo servizio sulla visita corredato dalla foto di mons. Catella.
Questo il link all'agenzia di informazione cattolica argentina:
MISSIONE IN NEUQUEN
Testimonianza dall'Argentina durante la visita di Mons. Catella
giovedì 28 gennaio 2010
Festosa accoglienza di mons. Alceste Catella in quella che può essere chiamata una “Zona pastorale extraterritoriale” della sua Diocesi in terra Argentina. La comunità che fa riferimento a sacerdoti, suore ed operatori laici casalesi risale al 1965 ben 55 anni fa, avviata con la missione di sacerdoti casalesi ‘prestati’ da mons. Angrisani all’amico vescovo mons. De Nevares, conosciuto a Roma durante il Concilio Ecumenico Vaticano II°. Le due comunità, quella monferrina e quella di Neuquen hanno sempre mantenuto stretti rapporti nella preghiera e nella solidarietà delle opere. Per mons. Catella è la prima visita e già è nato un grande affetto reciproco. Mons. Marcello Melani, che lo ha accolto in vescovado, ha voluto dargli le chiavi perché non so sentisse ospite, ma a casa propria. Lo accompagna don Giorgio Bertola, responsabile dell’Ufficio Diocesano per le Missioni. Torneranno sabato prossimo: “Sono stati 15 giorni intensi, che ricorderemo a lungo e ci stimoleranno a fare di più per questi nostri fratelli”.
IL VESCOVO IN MISSIONE
Fino a fine mese a fianco dei religiosi diocesani che operano in Neuquen
giovedì 21 gennaio 2010
Domenica 17 gennaio Mons. Vescovo Alceste Catella è partito per l’Argentina, accompagnato da don Giorgio Bertola, direttore dell’Ufficio Missionaio. Questo viaggio pastorale che porterà il Vescovo e don Giorgio a visitare le zone del Neuquen dove operano i nostri missionari diocesani, durerà due settimane e il ritorno è previsto per sabato 30 gennaio.Incontrerà don Italo Varvello e la missionaria laica Mariuccia Deambrogio di Ozzano a Neuquen, don Valerio Garlando a Alluminè, don Ettore Galbiati a Villa Angostura e don Graziano Cavalli a Centenario, dove è anche Vicario Generale.
La diocesi di Neuquen conta 500.000 abitanti (cinque volte tanto la nostra diocesi), dei quali 435.000 sono battezzati (88%). Il territorio è di 94.078 Kmq (circa un terzo dell’Italia, cento volte tanto quella di Casale) e vi sono 53 parrocchie. I sacerdoti sono 58. Dal 2001 la popolazione (che era di 560.000 abitanti, è in costante diminuzione.
Durante il Concilio Vaticano II Mons. Angrisani invitò il Vescovo Jaime Francisco de Nevares a Casale a parlare della sua diocesi, che era stata da poco istituita il 10 aprile 1961. Da quell’incontro nacque la richiesta di un aiuto missionario e risposero alcuni sacerdoti legati alla spiritualità di Mons. Mojetta. I primi partirono nel 1965 e dopo qualche anno si aggiunse anche don Graziano Cavalli. Per brevi periodi andarono anche don Arturo Giaccone e poi i due fratelli don Oreste e don Angelo Tizzani.
Dopo il salesiano Mons. De Nevares i due Vescovi successori, Augustin Roberto Radrizzani e Marcelo Angiolo Melani sono pure salesiani.
Il Vescovo porta ai nostri missionari “fidei donum” l’affetto e il ringraziamento della diocesi e un cospicuo aiuto con offerte di adozioni a distanza. Molti giovani sono stati in Neuquen per aiutare i missionari durante le vacanze, e si sono stabiliti forti legami con le opere dei nostri missionari con famiglie, parrocchie ed Associazioni monferrine.
L'omelia di mons. Alceste Catella durante la Veglia Missionaria "Vangelo senza confini"
sabato 24 ottobre 2009
Staffetta della solidarietà da Crea ad Oropa
sabato 18 luglio 2009
Al termine della "Staffetta della solidarietà da Crea ad Oropa", organizzata dall'Ufficio Missionario della Diocesi di Casale Monferrato, Mons. Alceste Catella ha presieduto l'Eucarestia nella Basilica Antica del Santuario biellese.
Per ascoltare l'omelia di Mons. Alceste Catella, clicca sul tasto play.
Per scaricare il file mp3 con l'omelia di Mons. Alceste Catella clicca qui
Riflessione di mons. Alceste Catella durante la Veglia per i Missionari Martiri
martedì 24 marzo 2009
Per approfondimenti sulla Giornata di Preghiera e digiuno in Memoria dei Missionari Martiri clicca qui, per informazioni sul Centro Missionario Diocesano di Casale Monferrato clicca qui.
Giornata missionaria 2008
domenica 19 ottobre 2008
Mons. Alceste Catella saluta Francesco Garis, in partenza per un anno di missione in Perù
Per ascoltare l'omelia tenuta da mons. Alceste Catella durante la messa in San Filippo (XXIX Domenica del Tempo Ordinario, anno A), clicca sul tasto play.
Per scaricare il file mp3 dell'omelia clicca qui




