Monsignor Catella eletto nel Consiglio Episcopale Permanente della Cei

giovedì 27 maggio 2010

(ASCA) - Roma, 26 mag - I vescovi italiani hanno eletto ieri pomeriggio i presidenti delle 12 Commissioni episcopali della Cei, nell'ambito dell'Assemblea generale dell'episcopato italiano in corso in questi giorni in Vaticano.
Tra gli eletti - che siedono di diritto nel Consiglio episcopale permanente, il 'parlamentino' dei vescovi che si riunisce piu' volte l'anno per discutere l'indirizzo dell'attivita' della Cei - spicca il nome di mons. Giancarlo Maria Bregantini, ex-vescovo antimafia di Locri, oggi arcivescovo di Campobasso-Boiano, che è stato scelto come nuovo presidente della commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, succedendo al vescovo di Ivrea, mons. Arrigo Miglio.
Tra le altre nomine, mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, è stato eletto presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi, al posto dell'arcivescovo di Chieti, mons. Bruno Forte; mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato, diventa presidente della Commissione per la liturgia; mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, è stato eletto presidente della Commissione per il servizio della carita' e la salute; mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, è il nuovo presidente della Commissione per il clero e la vita consacrata; mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente ecclesiastico dell'Azione Cattolica, è stato eletto presidente della Commissione episcopale per il laicato; mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, diventa presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita, al posto del vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi; mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, è il nuovo presidente della Commissione per l'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese; mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, è stato eletto presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo, al posto del vescovo di Terni, mons. Vincenzo Paglia; mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, diventa presidente della Commissione per l'educazione cattolica, la scuola e l'universita', al posto del vescovo di Como, mons. Diego Coletti; mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, è stato eletto a capo della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali; mons. Bruno Schettino, arcivescovo di Capua, è stato confermato presidente della Commissione per le migrazioni.

CONSACRAZIONE A BIELLA IL 29 GIUGNO

giovedì 22 maggio 2008

BIELLA - Mons. Catella sarà consacrato Vescovo nella Cattedrale di Biella domenica 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo e inizio dell’anno giubilare per il bimillenario della nascita di San Paolo. L’ordinazione sarà alle ore 15,30.
Il celebrante principale sarà il Cardinale Severino Poletto, e con lui probabilmente tutti i Vescovi piemontesi.
Certamente il Card. Poletto ha avuto la sua parte nell’indicare al Santo Padre il nominativo del nostro nuovo Vescovo. Prima di tutto il Cardinale è di Casale, e la sua diocesi gli è molto cara. Poi Mons. Mana, Vescovo di Biella, è stato suo parroco ad Orbassano ed è naturale che questi gli ha parlato del suo Vicario Generale. Siamo dunque riconoscenti allo Spirito Santo, al Papa, al Card. Poletto, al Vescovo eletto Mons. Catella e alla Madonna. Anche noi abbiamo pregato molto.
Lo stemma di Mons. Alceste Catella, «Misericordias Domini cantabo» (Canterò le grazie del Signore) è tratto da un Salmo (Ps 89,2).
L’ingresso nella Diocesi di Casale non è ancora stato fissato: noi speriamo che sia la settimana subito dopo l’ordinazione, magari sabato 5 luglio, ma più probabilmente sarà invece alla prima domenica di settembre, il 7, quando i ragazzi tornano dalle vacanze.
L’incontro a Biella è stato molto cordiale.
Quando abbiamo suonato alla porta ci ha aperto il Vescovo di Biella mons. Gabriele Mana. “Ecco i ladri!” - “Eh sì, gli ho ribattuto, sono proprio le stesse parole che nel 1980 avevo sentito dire a Oltreponte dalla Teresa che serviva don Poletto, appena nominato Vescovo di Fossano, quando era arrivata la delegazione di quella cittadina. I ladri prendono solo le cose di valore”.
Con Mons. Gennaro c’era quasi tutto il Collegio dei Consultori, (don Unia, don Mario Acuto, mons. Manci-nelli, don Devasini, don Dalla Costa e don Mussone), il parroco del Duomo don Portalupi, il Direttore de «La Vita Casalese» e tre laici della Segreteria del Consiglio Pastorale (Carlo Baviera, Cesare Chiesa e Anna Maria Figazzolo).
Accolti dal Vescovo mons. Gabriele Mana in Vescovado, questi ha introdotto il Vescovo eletto e ci ha lasciati con lui.
Mons. Alceste Catella ci ha subito messi a nostro agio. Ha salutato ed abbracciato uno per uno. «Il desiderio era proprio di vedervi. Vedo dei volti e questo mi aiuta ad entrare nei vostri cuori».
L’Amministratore Diocesano ha esposto la situazione pastorale della Diocesi. «Quest’anno abbiamo proseguito le attività pastorali sulla traccia impressa da Mons. Zaccheo e desideriamo farle conoscere la Diocesi per tempo, perché da settembre, con il Convegno Pastorale, il ritmo si farà più veloce».
Poi rivolto a me il Vescovo eletto dice: «Ho già letto “La Vita Casalese” e ho visto sul suo sito internet anche il video dell’annuncio della nomina. La vignetta mi è molto piaciuta. Siete proprio bravi!».
A questo punto non ho potuto trattenermi dal dire: «E abbiamo dovuto lavorare con don Gennaro che teneva il segreto senza lasciar scappare nemmeno una parola...
Quando ha saputo della nomina?»
«E’ stato il 5 maggio (lunedì). Ero andato ad Oropa per festeggiare il mio compleanno, quando il Vescovo mi telefona. “Vieni subito che devo parlarti”. Appena arrivato in Vescovado, chiude porta e mi dice: «Devo fare l’Angelo Gabriele» (è il suo nome di battesimo), e poi l’annunzio della nomina”.
«Il Nunzio mi ha detto di non avere paura di venire a Casale, perché è una bella e splendida diocesi, e don Gabriele (il Vescovo) mi ha incoraggiato anche come muovermi, perché in queste cose non sono molto esperto, e credevo proprio che alla mia età non ci sarebbe stato nessun pericolo, anzi, avevo perfino scommesso su chi avrebbero mandato a Casale, ma ho perso la scommessa».
Prosegue mons. Antonio Gennaro: «In questi sei mesi abbiamo fatto del nostro meglio. Mons. Zaccheo aveva programmato molte iniziative e le abbiamo realizzate, con un’agenda zeppa di impegni. Posso affermare che troverà una diocesi abbastanza bene avviata verso il suo futuro».
Poi qualche scambio di battute, con l’Economo diocesano sulle finanze della diocesi e con il Direttore de «La Vita Casalese» sulla diffusione del giornale.
E subito ancora ad informarsi minutamente sulla diocesi. Chiede degli immigrati, della situazione occupazionale, dei poveri, della gioventù, dei laici. Si vede che è già informato di molte cose. Gli rispondono con competenza specialmente i laici del Consiglio Pastorale. Ed esprime il desiderio di vedere i giovani in occasione del raduno ad Oropa per la GMG il 19 e 20 luglio, come li aveva già incontrati con Mons. Zaccheo nel luglio dello scorso anno per la festa degli oratori.
Sta pensando al programma pastorale. Si sente attratto dall’anno paolino, che già il Sinodo dei Vescovi in ottobre utilizzerà incentrando il tema della parola.
Conclude con una rassicurazione: “Ho questa fama di liturgista, ma non abbiate paura, non sono un fanatico...”
E’ ormai mezzogiorno, e concludiamo la visita con un caffé. Ce lo serve mons. Mana, che è stato parroco e sa come si fa. Grazie, mons. Alceste, a presto!
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(d. paolo busto, "La Vita Casalese" di giovedì 22 maggio 2008)

"La Stampa", cronaca locale di Alessandria - sabato 17 maggio 2008

sabato 17 maggio 2008

La Città accoglie e saluta il nuovo Vescovo

Reverendissimo Mons. Alceste Catella,
è con immensa gioia che la Città accoglie e saluta la Sua nomina a Vescovo della Diocesi di Casale Monferrato.
La scelta del Santo Padre ha ridato alla nostra comunità, rattristata nel profondo per la prematura scomparsa di Mons. Zaccheo, quell'attesa serenità che, siamo certi, Ella saprà alimentare ed accrescere, trovando nei nostri concittadini un terreno fertile di valori profondi, portatore di impegno, onestà e solidarietà.
Siamo orgogliosi di poter affermare come, nella sua storia millenaria, Casale Monferrato abbia sempre onorato il suo ruolo di culla di una cultura improntata alla tolleranza e al sacro rispetto dell'uomo, anche nei momenti più bui per l'umanità.
Da oggi questo orgoglio è accresciuto dalla Sua condivisione e dalla certezza che la comunità cattolica, ma non soltanto essa, avrà nella Sua persona una guida e un interlocutore attento, sensibile e prodigo di preziose indicazioni.
Come Ella ben sa, la storia della nostra Città è intimamente legata a quella della Chiesa e, anzi, per molti aspetti ne discende. Quel piccolo borgo, che andò agglomerandosi attorno alla piccola chiesa dedicata a Sant'Evasio, cominciò infatti a essere chiamato Casale di Sant'Evasio.
Quando farà il suo ingresso nella Cattedrale, dove riposano le reliquie del Santo, siamo certi percepirà l'intenso, sincero abbraccio di una comunità che della sua storia, talvolta drammatica, ha fatto motivo di insegnamento ed oggi è fortemente ancorata ai più alti valori di civiltà e democrazia.
Ella troverà nella cittadinanza non solo una disponibilità, ma un desiderio di dialogo, di confronto: questo è l'animo della nostra comunità, operosa, disponibile, aperta e saldamente ancorata ai valori più alti.
Nell'attesa del Suo insediamento, Le giunga l'augurio più fervido dell'Amministrazione Comunale e dell'intera cittadinanza per la missione cui è stato chiamato.

Paolo Mascarino
Sindaco di Casale Monferrato

IL SALUTO DI MONS. ANTONIO GENNARO

Carissimi fratelli e sorelle della diocesi di Casale Monferrato, gioisco con voi nel comunicarvi il dono del nuovo Vescovo nella persona di Mons. Alceste Catella, Vicario Generale della Diocesi di Biella. In questo tempo post-pasquale, caratterizzato dall’amore del Signore che si rende visibile con il dono dello Spirito Santo nella Pentecoste, sentiamo di dire un grazie speciale a Dio Padre che ci dona un segno particolare della sua vicinanza, che desideriamo vivere nella fede e nella gioia. Diciamo grazie al Santo Padre per il dono a noi graditissimo di Mons. Alceste Catella; ma diciamo grazie anche a lui che ha accettato di mettere la sua fede, le sue forze e la sua cultura a servizio della nostra chiesa e, in collaborazione con i responsabili delle istituzioni civili, al servizio anche della promozione del bene comune di tutto il nostro territorio. Non ho bisogno di richiamare il ruolo del vescovo in mezzo a noi, perché gli anni vissuti con il predecessore, il compianto Mons. Germano Zaccheo, ci hanno abituati ad apprezzare e a cercare la parole del Vescovo, a vivere una collaborazione cordiale mai subita e a sperimentare una vita di comunione molto ricca col presbiterio, con la comunità diocesana e con tutta la cittadinanza. Riconosciamo che è stata un’esperienza felice e feconda, che siamo certi continuerà con il nuovo Vescovo. Nell’attesa di incontrarlo, credo di potergli assicurare, a nome di tutti, la nostra docilità e l’impegno a costruire una Chiesa sinceramente attenta ai segni dei tempi, ma più che mai decisa a seguire Gesù Cristo. Sono certo di interpretare il desiderio di tutti i fedeli della nostra Diocesi nel dire al nuovo Vescovo: venga volentieri in mezzo a noi, L’aspettiamo, L’ascolteremo volentieri. Ringrazio quanti hanno pregato per il nuovo Vescovo, quanti si sono interessati alla sua venuta e sarò lieto di manifestargli di persona la gioia di averlo come nostro Pastore. Nell’attesa di accoglierlo in mezzo a noi lo affidiamo al Signore e alla Madre di Dio con una preghiera perseverante e concorde. Mi è stato detto che finché il nuovo Vescovo non prenderà possesso della Diocesi, io debbo continuare nel mio servizio di Amministratore Diocesano. Lo farò come ne sono capace e con la vostra collaborazione.
Un saluto cordiale in Cristo.

Mons. Antonio Gennaro
Amministratore Diocesano

Alceste Catella nuovo vescovo di Casale Monferrato

venerdì 16 maggio 2008

Noto liturgista della diocesi di Biella, 66 anni, rettore del santuario di Oropa, succede a Zaccheo scomparso a novembre Il primo messaggio: «Sarò vicino all’impegno educativo di genitori e famiglie»

CASALE MONFERRATO - Monsignor Alceste Catella, 66 anni, vicario generale della diocesi di Biella, è il nuovo vescovo di Casale Monferrato, il trentasettesimo dall’istituzione della diocesi nel 1474. L’annuncio è stato dato ieri alle 12 nel Duomo di Casale dall’amministratore diocesano, monsignor Antonio Gennaro, e a Biella in Duomo dal vescovo Gabriele Mana in contemporanea con la Sala stampa vaticana. «Desidero ringraziare dal profondo del cuore il Santo Padre – ha detto Mana davanti ai fedeli – anche perché questa scelta dimostra stima e onore per questo presbiterio diocesano e per tutta la Chiesa biellese». Poi ha ricordato Germano Zaccheo, il vescovo di Casale morto improvvisamente il 20 novembre scorso mentre era in pellegrinaggio a Fatima. «Sono certo che monsignor Zaccheo – ha rimarcato – ci guarda con il suo largo sorriso ed è lieto per il suo successore». Monsignor Alceste Catella è nato a Tavigliano nel Biellese; ordinato sacerdote da monsignor Carlo Rossi, il 26 giugno 1966, dopo alcuni anni di ministero parrocchiale, è stato inviato a Padova per perfezionare gli studi presso l’Istituto di liturgia pastorale Santa Giustina, dove ha conseguito la licenza (1977). Successivamente a Roma, presso l’Istituto liturgico Sant’Anselmo, ha ottenuto la licenza in teologia e il dottorato in liturgia (1984). Nel suo ministero ha ricoperto numerosi incarichi, da vicario parrocchiale a Tollegno (Biella) ad animatore e professore nel seminario diocesano; ha insegnato liturgia nel seminario di Biella e alla Facoltà Teologica di Milano, docente e poi preside all’Istituto di liturgia pastorale Santa Giustina di Padova. Rettore del Santuario di Rialmosso, vice preside dell’Associazione professori e cultori di liturgia, canonico della cattedrale di Biella. Dal 2000 fino a pochi mesi fa è stato rettore del Santuario di Oropa. È stato segretario regionale della commissione liturgica del Piemonte. Monsignor Catella, dopo aver rivolto il suo ringraziamento a Benedetto XVI e ai vescovi piemontesi, nel suo primo messaggio alla diocesi casalese, ha espresso la sua vicinanza ai genitori «impegnati nell’arduo ed esaltante compito di educare, di trasmettere la vita ed insieme quei valori umani e cristiani che la rendono degna di essere vissuta». Ha rivolto «un saluto colmo di affetto e di rispetto verso i membri dell’antica comunità ebraica» casalese. Una parola anche per quanti non credono: «Busso con discrezione e rispetto alla vostra porta». «Vengo da Oropa e giungo a Crea – ha concluso il nuovo vescovo –: dunque non esco dalla casa della Madre».
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(Chiara Genisio, "Avvenire" di venerdì 16 maggio 2008)

"La Stampa", cronaca locale di Biella - venerdì 16 maggio 2008

"La Stampa", cronaca locale di Alessandria - venerdì 16 maggio 2008

IL PRIMO SALUTO ALLA DIOCESI

giovedì 15 maggio 2008


Carissimi,
è incontenibile il desiderio del cuore di inviare a tutti voi diocesani di Casale Monferrato il mio più affettuoso saluto. Vorrei essere capace di raggiungervi tutti e di abbracciarvi uno per uno per esprimervi quell’affetto che ho cominciato a nutrire per voi fin dal primo momento nel quale ho appreso che la volontà di Dio – espressa attraverso l’invito dell’amato papa Benedetto XVI – mi chiamava a venire tra voi; ad essere “un vescovo per voi, cristiano come voi”…
Voi potete ben immaginare la mia trepidazione nell’accogliere il compito che mi viene ora affidato; la parola fraterna del mio carissimo Vescovo mi ha incoraggiato, inviandomi a pregare con le parole del salmo: “Iacta cogitatm tuum in Domino” “Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno” (Sal 55/54,23).
Mi rivolgo in maniera particolare a voi carissimi sacerdoti e fin d’ora vi dichiaro la mia stima e la mia fiducia; fin d’ora vi chiedo di compatirmi e di aiutarmi; da solo non sono davvero nulla, con voi potremo, certamente, fare del nostro meglio per la gloria di Dio e per il bene del popolo che ci è affidato. Egualmente mi rivolgo ai diaconi, ai religiosi ed alle religiose: siamo chiamati a vivere in pienezza la nostra vocazione ed i nostri peculiari carismi e così edificare il Corpo di Cristo che è la Chiesa. Un saluto ed un grazie alle sorelle ed ai fratelli che nella nostra Chiesa donano intelligenza, cuore, operosità nei diversi ambiti della pastoralità: nella catechesi, nell’animazione della liturgia, nel campo vasto e complesso della carità, nella pastorale giovanile, familiare, missionaria…
Ed un particolare ricordo va al “Gruppo Assistenti Pastorali”, quella che Mons. Cavalla definiva – nel 1980 – “una grande speranza per l’avvenire della nostra Chiesa” è divenuta, nel tempo, una confortante realtà.
Al carissimo Mons. Antonio Gennaro – Amministratore Diocesano – che con tanta sapienza ha guidato la Chiesa casalese in questi mesi, un grazie grande da tutti i casalesi e – da parte mia – la richiesta di continuare a starmi accanto. Insieme con lui saluto e ringrazio quanti operano nella Curia vescovile. Un particolare saluto al Venerando Capitolo Cattedrale nonché al Collegio dei Consultori.
Un saluto deferente e grato rivolgo a tutte le Autorità civili, giudiziarie, militari. Offro la sincera volontà di collaborare con voi – pur nella dovuta distinzione degli ambiti e nella necessaria autonomia – al conseguimento del bene comune della popolazione cui siamo chiamati a rendere il nostro servizio.
Desidero dire la mia vicinanza alle famiglie – alle mamme, ai papà – impegnati nell’arduo ed esaltante compito di educare, di trasmettere la vita ed insieme quei valori umani e cristiani che la rendono degna di essere vissuta. Sono vicino alle famiglie in difficoltà: non ho in animo d’essere giudice di nessuno, bensì fratello che vuole aiutare e sanare ferite e lacerazioni.
A voi giovani, che cosa dire? Troviamoci, incontriamoci, conosciamoci ed insieme confrontiamo i diversi “progetti di vita”; vorrei essere capace con la parola e con la testimonianza di farvi innamorare di Cristo e del suo “progetto di vita”... Aiutatemi in questo compito!
Alle persone sole, anziane, ammalate giunga la mia solidarietà e il desiderio di fare quanto è possibile perché le comunità cristiane “non voltino la testa dall’altra parte” ma sappiano essere accoglienti e vicine.
Un saluto colmo di affetto e di rispetto desidero rivolgere ai membri dell’antica comunità ebraica che vive in Casale.
Sorelle e fratelli a noi uniti dalla comune fede in Cristo, cerchiamo, davvero, più ciò che ci unisce che non quanto può dividere.
Il mio pensiero ed il mio affetto si rivolgono alle donne ed agli uomini che, provenienti da altre terre, altre culture, altre religioni - vivono nella nostra terra; saremo sempre pronti a tutelare la vostra dignità e ad accogliere la lezione che ci viene dalle multiformi maniere di intendere e di vivere i fondamentali valori umani.
Vorrei raggiungere con il mio saluto anche quanti non credono, quanti sono in ricerca: carissimi, busso con discrezione e rispetto alla vostra porta; sono “il cammino con voi”, dato che un credente non è uno “già arrivato”.
Come potrei, carissimi, in questo momento non andare con il pensiero e con l’affettuoso ricordo al carissimo ed indimenticabile mons. Germano Zaccheo? Come non chiedergli di essere ancora vicino a noi come lo è stato negli anni fecondi del suo ministero. So bene di quanto affetto lo avete circondato e quanto dolore ha suscitato la sua improvvisa scomparsa; condivido questo affetto, partecipo di questo dolore nella certezza di fede che egli è più presente che mai ed ancora ama e protegge la Chiesa casalese.
La penultima volta che ebbi la fortuna di incontrarlo fu nel mese di luglio dello scorso anno, al Santuario di Oropa. Era una splendida giornata ed Oropa era “presa d’assalto” da una moltitudine di fanciulli provenienti da tante parrocchie della Diocesi; i fanciulli indossavano dei foulards di tanti e diversificati colori; ed in mezzo a quel “coloratissimo giovane popolo” stava lui. Lui il pastore affettuoso che con loro gioiva, pregava, aiutava ad ascoltare ed a comprendere la Parola di Dio. Eccola la santa Chiesa casalese! Eccola nelle sue diverse età, vocazioni, compiti, associazioni, gruppi, movimenti… Ed in mezzo a noi il vero ed unico vero Pastore, il Signore Gesù e vi chiedo di fare un po’ di spazio anche a me – che sacramentalmente rendo presente il Signore -; vedrò di non essere “neutro”, ma di portare un po’ di “colore” perché la nostra Chiesa sia giovane e smagliante! Vengo da Oropa e giungo a Crea; dunque non esco dalla “casa della Madre”: presso di Lei mi rifugio e chiedo la sua intercessione, insieme a quella di Sant’Evasio nostro Patrono.
Su tutti invoco la benedizione del padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Biella 15 maggio 2008
+ Alceste Catella
Vescovo eletto di Casale Monferrato

Il video dell'annuncio in Cattedrale

Mons. Alceste Catella nuovo vescovo di Casale

Da Oropa a Crea... dal santuario delle Alpi a quello delle colline monferrine. Mons. Alceste Catella (66 anni) e' il nuovo vescovo della diocesi di Casale. L'annuncio e' stato dato a mezzogiorno in Duomo ed e' stato accolto da un grande applauso dai numerosi presenti che hanno affollato la cattedrale. Nello stesso momenti le campane delle parrocchie della diocesi hanno suonate a festa.
Ha ricoperto l'incarico vicario generale della diocesi di Biella, di rettore del Santuario di Oropa ed è stato preside dell'Università di S. Giustina di Padova.
Con Catella si ripete quello che è successo per Germano Zaccheo il quale, prima di diventare vescovo della diocesi di Casale, aveva l'incarico di vicario generale della diocesi di Novara.
- Alle 13,30 di giovedì raggiungiamo telefonicamente a Biella mons. Alceste Catella, futuro vescovo della diocesi di Casale. Gli diciamo di aver appena cantato in Duomo il suo affidamento alla Madonna di Crea... «Ci unisce Sant'Eusebio», chiosa sorridendo. Una mini intervista non formale.
Gli chiediamo come ha accolta la notizia della nomina: «Con trepidazione per timore di essere inadatto al compito... Anche se sta prendendo in me la coscienza, il cuore dell'affetto verso i casalesi, non vedo l'ora di incontrarli e di condividere con loro la vita quotidiana...».
Non ci sono ancora date per la consacrazione vescovile e per il successivo ingresso in Diocesi: «Ne parlerò con l'amministratore diocesano mons. Gennaro, fino a mezzogiorno ero vincolato dal segreto papale», ci dice.
Aggiunge di aver conosciuto Casale attraverso inviti di mons. Zaccheo a parlare al clero e di aver incontrato molti monferrini pellegrini a Oropa, santuario che l'ha visto rettore e la cui «Madonna nera» è stata come quella di Crea portata in Italia da Sant'Eusebio (è a conoscenza che la Madonna di Crea dopo il restauro è diventata bianca...). Poi parliamo un attimo dei restauri da completare del Duomo di Casale e di quelli di Biella (da lui seguiti come responsabile dell'arte sacra). Persona gentile (e di grande cultura) è lui, nel salutarci, a ringraziarci della telefonata.

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(ilmonferrato.it - 15 maggio 2008)

E’ MONS. ALCESTE CATELLA IL NUOVO VESCOVO DI CASALE

Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Casale Monferrato (Italia) il Rev.do Mons. Alceste Catella, del clero della diocesi di Biella, finora Vicario Generale.
Rev.do Mons. Alceste Catella
Il Rev.do Mons. Alceste Catella è nato a Tavigliano (Biella), il 5 maggio 1942. Dopo le scuole elementari, è entrato nel Seminario Minore di Biella e poi in quello Maggiore, dove ha percorso tutto il cammino formativo fino all’Ordinazione Sacerdotale, conferitagli da S.E. Mons. Carlo Rossi, il 26 giugno 1966. Dopo alcuni anni di ministero parrocchiale, è stato inviato a Padova per perfezionare gli studi presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina, dove ha conseguito la Licenza (1977). Successivamente a Roma, presso l’Istituto Liturgico San Anselmo, ha ottenuto la Licenza in Teologia e il Dottorato in Liturgia (1984). Nel suo ministero ha ricoperto i seguenti incarichi: dal 1966 al 1969: Vicario Parrocchiale a Tollegno (Biella); dal 1969 al 1974: Animatore ed Insegnante nel Seminario Diocesano; dal 1974 al 1977 si è dedicato agli studi a Padova e a Roma; dal 1977 al 1978: Insegnante di Liturgia nel Seminario di Biella e alla Facoltà Teologica di Milano (San Simpliciano); dal 1978 al 2001: Docente presso l’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina; dal 1980 al 2000: Rettore – Parroco del Santuario di Rialmosso; dal 1992 al 2000: Preside dell’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina; dal 1998 al 2002: Vice Preside dell’Associazione Professori e Cultori di Liturgia; dal 2000 al 2008: Rettore del Santuario di Oropa; dal 1993: Canonico della cattedrale di Biella; dal 2002: Presidente del Capitolo Cattedrale e Vicario Generale; dal 2003 Prelato d’onore di Sua Santità. Ha svolto l’ufficio di Segretario Regionale della Commissione Liturgica del Piemonte e di Direttore della Commissione Liturgica Diocesana e Responsabile della Commissione di Arte Sacra della Diocesi di Biella. Ha curato diverse pubblicazioni e collabora alla Rivista Liturgica.

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(vitacasalese.it - 15 maggio 2008)

 
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